Descrizione

Diari dell’Eden (liberamente tratto da “I Diari di Adamo ed Eva” di Mark Twain)

Regia: Giulia Guastalegname, Lara Torriti, Elisa Betti, Giulio Meloni

Come sono stati i primi giorni di Adamo ed Eva nel giardino dell’Eden? In questa divertente rappresentazione saranno proprio loro a rivelarcelo, emergendo dalle intime pagine dei loro diari e raccontandoci la scoperta di sé e dell’altro in modo ironico e fiabesco. Intorno ad una panchina ci racconteranno la scoperta del mondo che li circonda e dei fenomeni naturali come il sorgere ed il calare della luna o lo scorrere dell’acqua. Assisteremo così al loro percorso attraverso l’allontanamento dal protetto paradiso terrestre e l’arrivo sulla sconosciuta terra. Lo spettacolo esplorerà i sentimenti dei due progenitori considerando i loro diversi punti di vista nell’esplorazione del mondo fuori e dentro di loro.
Un mito fiabesco sull’incontro tra il primo uomo e la prima donna, caricati di tutti gli stereotipi di genere moderni. Adamo, rozzo e primitivo, si trova in difficoltà nell’incontro con Eva che contrasta con la sua natura solitaria. Eva dall’altra parte cerca di indagare a fondo ogni nuovo sentimento o scoperta, facendosi portatrice di una visione romantica del mondo, che però analizza con fare scientifico.
Nonostante tutte le loro diversità, attraverso la conoscenza, i due impareranno ad amarsi e a non poter più fare a meno l’una dell’altro. Diventeranno “grandi” insieme, arrivando infine a benedire il momento della caduta.
Vedremo infatti come le contraddittorietà dello spazio terrestre porterà i due a ricercarsi per far fronte alle minacce esterne, conducendoli così ad una riscoperta dell’altro in nome di un valore aggiunto: quello dell’incontro. Assisteremo così ad un ultimo passaggio: la conoscenza diventerà quindi riconoscenza, quella di due esseri umani che troveranno nella condivisione delle proprie fragilità e nella reciproca cura di esse il vero senso della vita.

Lo spettacolo segue un andamento fresco e dinamico: i toni leggeri vengono quindi mantenuti per una resa decisamente allegra e fiabesca. I livelli su cui ci siamo focalizzati nel lavoro di regia sono principalmente tre: lo spazio dell’Eden, quello della terra e quello più astratto della vecchiaia. Se i primi due livelli rispondono ad un normale meccanismo diegetico e ci raccontano da una parte la scoperta, la sorpresa e la sperimentazione dei due nell’Eden e dall’altra la vergogna, la fragilità umana e l’amore che scoprono sulla terra; il terzo ed ultimo livello esula da questi rendendosi così extradiegetico e collocandosi in un arco temporale futuro ai fatti esposti, ovvero quello della vecchiaia. In questo spazio si ammette così una distanza dei protagonisti dai fatti, che permette loro di raccontarsi anche con una consapevolezza diversa.